Under 16 vs Modena: 17 – 31

L’under 16 di Daniele Gatti esce sconfitta con un risultato troppo severo dalla prima partita di campionato del girone elite.  La grinta e la determinazione mostrate non sono state sufficienti per battere un Modena ben disposto in campo e abile a sfruttare tutti gli errori dei gialloblu.

La Rugby Parma va in meta prima dello scadere del primo minuto di gioco con Bonserio bravo a sfruttare una bella azione di Gentili. Mazza trasforma per il 7-0. Dopo una manciata di minuti  soltanto arriva la meta del Modena abile a sfruttare al meglio una touche. I gialloblu riprendono in mano il gioco e costringono gli avversari al fallo fornendo a Mazza l’occasione per centrare i pali da lunga distanza. Ma a questo punto i padroni di casa sciupano tre chiare palle/meta, mancando l’ultimo passaggio e, come spesso accade, sono gli ospiti ad approfittare degli errori: al 16′ il Modena va in meta in mezzo ai pali e trasforma. Al 31′ Bonserio con un calcio scavalca la difesa avversaria e deposita l’ovale in mezzo ai pali, con Mazza che trasforma.

Purtroppo il secondo tempo è di marca modenese con tre mete di cui due trasformate.

Le molte assenze per infortunio registrate in questo primo incontro non hanno di certo contribuito positivamente al risultato e nemmeno il regolamento che ha costretto Daniele Gatti a portare in panchina soltanto tre riserve non avendo a disposizione giocatori di prima linea. Domenica prossima la squadra avrà già la possibilità di riscattare questo risultato negativo in occasione del primo derby stagionale contro l’Amatori. Sarà però necessario mettere in campo tutta la determinazione mostrata nel primo tempo contro il Modena.

RUGBY PARMA: Bonserio (Niro), Cageggi, Pelizza, Mazza, Maggiani (Silva), Gentili, Vecchi (Villani S.), Bompani, Zanichelli, Strina, Gasparri, Ollari, Carboni, Guatelli, Pasini.

MARCATORI:
1° T: 1′ mt Bonserio tr Mazza, 4′ mt Modena nt, 8′ cp Mazza, 16′ mt Modena tr, 31′ mt Bonserio tr Mazza
2° T: 2′ mt Modena nt, 17′ mt Modena tr, 26′ mt Modena tr

 

FOTO DI ALBERTO BASI

 

FOTO DI GIUSEPPE GENTILI

Commenti da Facebook