Trofeo “Gianni Del Bono”

 

Domenica 23 marzo 2014, in occasione dell’incontro Rugby Parma Fc 1931 vs Rugby Pesaro, il trofeo al miglior giocatore (il secondo centro gialloblu Emiliano Zanichelli) è stato intitolato, a quattordici anni dalla scomparsa, a Gianni Del Bono,  una delle persone più importanti di tutta la storia della Rugby Parma.

Gianni fu un campione nel rugby, non solo come giocatore, ma anche come allenatore e dirigente e trascorse tutta la sua vita rugbistica nella Rugby ParmaIn gioventù praticò con grande successo anche l’atletica leggera, come velocista (100 e 200 metri) e come saltatore (lungo e triplo) e in tutte queste specialità divenne un atleta di valore nazionale. Nel rugby portò le sue grandi qualità atletiche, in particolare la velocità; nel 1939, giovanissimo, iniziò a giocare nella Rugby Parma, quando ancora si chiamava Guf Parma, e giocò fino al 1953, quindi per circa 10 anni in serie A (considerando l’interruzione della 2° guerra mondiale) alternando all’inizio la pratica dell’atletica con quella del rugby, per poi dedicarsi esclusivamente alla palla ovale. Terminò la sua carriera rugbistica dopo aver collezionato 110 presenze e 44 mete come trequarti centro, ma soprattutto come ala; fu indubbiamente uno dei trequarti ala gialloblu migliori di tutti i tempi e per la sua notevole visione di gioco, in diverse partite rivestì anche il ruolo di mediano di apertura. Contribuì fortemente, segnando anche 7 mete, alla vittoria del primo Scudetto della Rugby Parma, nel 1949/50, giocando insieme al leggendario Sergio Lanfranchi e a giocatori del calibro di Masci, Pisaneschi, Fornari, Percudani, Mancini ed altri ancora; quell’anno il presidente era Guido Meli Lupi di Soragna e gli allenatori Tonino Franchi e Mario Pirazzoli, uno dei fondatori della Società gialloblu nel 1931. Gianni arrivò anche alla Nazionale di rugby e giocò molte volte anche nelle varie selezioni nazionali, giovanili e seniores.

Nel 1953, appena terminata la sua bella carriera di atleta, iniziò subito con successo quella di allenatore, vincendo il primo scudetto giovanile della Rugby Parma, nel 1954/55, quando presidente era il grande Giuseppe Banchini. Divenne poi allenatore della Società in serie A, dal 1955 al 1959, portandola a vincere il terzo scudetto nel 1956/57, alla guida di grandi giocatori come Masci, Percudani, Pisaneschi, Fornari ed altri ancora, tra i quali il giovanissimo Aldo Barbarini, sempre sotto la presidenza Banchini. Passò poi ad allenare il Cus Parma, nel 1959 e 1960, per tornare a guidare la Rugby Parma prima dal 1961 al 1963 e  di nuovo dal 1970 al 1972.

Gianni divenne addirittura allenatore/Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di rugby dal 1962 al 1964 e poi ancora nel 1972 (insieme a Umberto Levorato); fu il primo parmigiano a ricoprire questo prestigioso incarico  che  successivamente venne affidato soltanto ad un altro parmigiano, Marco Pulli, negli anni ’80.

Ebbe molto successo anche come dirigente e fu per lungo tempo consigliere della Rugby Parma e più tardi della Federazione Italiana della quale fu per anni vice presidente. Gli furono consegnati anche importanti e prestigiosi riconoscimenti: la “Stella d’Argento” del C.O.N.I., l’”Ovale d’oro” della F.I.R., la Targa “Una vita per il rugby” del C.I.A.R., la medaglia di bronzo della F.I.R.A.

Oltre a tutti questi suoi notevoli meriti sportivi, Gianni riuscì a trasmettere la sua grande passione per la palla ovale e i grandi valori formativi ed educativi del rugby ai figli Marinella, Marco (Bunny) giocatore della Rugby Parma per lunghi anni e Sergio, purtroppo scomparso l’anno scorso, anch’egli gialloblu per tutta la vita come giocatore, allenatore, dirigente e consigliere.

Certamente potremmo aggiungere molto altro ancora sui meriti di Gianni Del Bono, ma preferiamo concludere affermando che, oltre a essere stato un grande sportivo e un campione, fu sicuramente, nel rugby e nella vita, un vero signore.

 


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Tutte le foto sono tratte dal libro di Silvio BocchiRUGBY PARMA F.C.  – 75 anni di cronaca” pubblicato nel 2006.

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