Trofeo “Alessandro Alessandri”

 

Domenica 1 dicembre 2013, in occasione dell’incontro Rugby Parma Fc 1931 vs Rc Emergenti Cecina SSD, il trofeo al miglior giocatore (il mediano di mischia gialloblu Tommaso Rebecchi) è stato intitolato, a quasi due anni dalla scomparsa, ad Alessandro Alessandri che fu per tanti anni (in totale circa 40) prima giocatore e poi dirigente e consigliere della Società gialloblu.

Alessandro iniziò a giocare nel 1953 nel Cus Parma con il quale conquistò lo scudetto universitario nel 1957. Arrivato poi alla Rugby Parma nel 1959, vi giocò fino al 1970, quindi per ben dodici anni nel massimo campionato di Serie A. In questo periodo, arrivò a collezionare 154 presenze, realizzando 22 mete e anche alcuni drop, giocando non solo nel suo ruolo abituale di terza linea ala, ma, in base alle necessità della squadra, spesso come trequarti centro e ala e anche in altri ruoli, che ricoprì sempre con passione e generosità; per la sua grande esperienza e per il suo innato spirito di trascinatore, fu anche capitano della Rugby Parma.

Terminata la carriera di giocatore, Alessandro restò sempre in gialloblu, come allenatore e dirigente nel settore giovanile, occupandosi anche della gestione amministrativa della Società e della ricerca delle risorse finanziarie e degli Sponsor, necessari per svolgere al meglio l’attività sportiva.

Brillante imprenditore nella vita professionale, coinvolse nella sua grande passione per la Rugby Parma anche la moglie Rina e la figlia Roberta, oltre ai nipoti Camilla e Federico e dedicò gran parte della propria vita alla Società gialloblu con grande generosità e passione.

Consapevole della grande importanza del settore giovanile, al quale si dedicò personalmente con grande passione sia come allenatore che come dirigente, Alessandro conosceva l’importanza educativa di uno sport come il rugby per i giovani. Aveva perfettamente compreso e messo in pratica il pensiero di De Coubertin, che proponeva lo sport per i giovani non solo da un punto di vista puramente sportivo ma anche e soprattutto educativo, e Alessandro lo fece insegnando ai giovani rugbisti i grandi valori proposti dal rugby, cioè l’amicizia, la correttezza, il rispetto delle regole, il rispetto verso gli altri (arbitro, compagni di squadra, avversari, dirigenti, allenatori), l’affrontare l’avversario a viso aperto in un leale combattimento sul campo, l’aiuto reciproco ed il raggiungimento degli obiettivi sportivi solo in seguito al sacrificio e all’impegno dell’allenamento.


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Tutte le foto sono tratte dal libro di Silvio BocchiRUGBY PARMA F.C.  – 75 anni di cronaca” pubblicato nel 2006.

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