5° posto per l’under 12 al Capuzzoni

Il Capuzzoni dell’under 12 raccontato da Roberto Ruaro:

La U12 esce dalla Regione e va in quel di Milano a giocarsi il Torneo Capuzzoni. L’evento, molto importante per l’area milanese, ha da qualche anno aperto le porte anche al “resto del mondo”; risultato: quelle che si affrontano oggi sono tra le società più blasonate dell’intero panorama rugbistico nazionale: Benetton Treviso, Petrarca Padova, CUS Verona, Unione Rugby Capitolina, ASR Milano solo per citarne alcune … e appunto anche Rugby Parma.

Un bellissimo parco ospita l’evento che subito ci sembra organizzato in maniera magistrale; viabilità, parcheggi, ricevimento, tutto coordinato alla perfezione.

I ragazzi si riscaldano e agli ordini del “Ruspa” e del “Turco” ed entrano in campo per la prima sfida contro i Lyons Piacenza. Partiamo contratti e poco sereni. Non si vedono belle giocate e prediligiamo l’uno contro uno al fraseggio con i compagni di squadra. Ne esce una guerra di trincea dove solo una provvidenziale fucilata di Pitbull riesce a mettere in ginocchio gli avversari. Oggi non ci siamo ma la prima è andata.

Con l’ASR Milano 2 la musica non cambia anche perchè gli avversari hanno un altro spessore. Pur giocando spesso in difesa, andiamo comunque in vantaggio ma veniamo raggiunti. La squadra cresce nel finale e comincia a risalire il campo ma una meta di “Nico” annullata per aver varcato la soglia di bordo campo e sull’ultima azione un tenuto alto su “Fabio” non ci danno la gioia della vittoria.

Neanche il tempo di respirare e affrontiamo la Union Rugby 96; ci lasciano giocare e ne approfittiamo; si vede qualcosa di buono che ci fa sperare; schiacciamo la palla 4 volte oltre la linea di meta e facciamo nostro l’incontro.

Ci giochiamo il primo posto contro il Benetton Treviso. Partiamo in difesa e i biancoverdi ci fanno subito capire di che pasta sono fatti. La squadra che poi vincerà il torneo sembra appartenere ad un altro livello. Prendiamo una meta ma non affondiamo. Anzi si apprezza anche una piccola reazione. Ci distendiamo in avanti; purtroppo, come capita spesso in questi casi una ripartenza dell’estremo avversario ci coglie impreparati e finisce 2 a 0.

Ci giochiamo l’accesso alla finale 5/6 posto contro l’Amatori Milano, proprio quella della mitica battaglia del Torneo “Ortolina”. Partiamo bene; finalmente si vedono delle belle giocate; la palla gira e complice una difesa avversaria poco attenta riusciamo ad andare in meta dopo poco. La difesa tiene bene e l’attacco comincia a graffiare. Le soluzioni offensive sono diverse e la partita è per lunghi tratti piacevole. I nostri piccoli gialloblu tengono saldamente in mano il gioco e affondano l’avversario come a far capire che due settimane fa non è stato un caso.

Si va per il quinto posto contro il Brescia Rugby. Cominciamo bene e siamo subito in meta. Il bis arriva dopo poco. I ragazzi sono carichi anche se un filo di stanchezza si fa vedere; ma l’avversario nulla può contro i nostri. Il risultato dice 4 a 1 e siamo al quinto posto: tutti contenti sotto la doccia e poi tradizionale panino con la salsiccia sotto il tendone di Casa Parma.

Forse la squadra meritava qualcosa di più ma, complice un girone davvero infernale, una partenza non proprio brillante e qualche timore reverenziale con i più forti, dobbiamo accontentarci. Bravi comunque i nostri ragazzi che ci hanno regalato un’altra bellissima giornata. Sicuramente il “Ruspa” dovrà lavorare in settimana per preparare al meglio i prossimi eventi ma il gruppo c’è.

GIRONE D:
Rugby Parma – Lyons Piacenza 1-0 (Rabaglia)
Rugby Parma – ASR Milano 2 1-1 (Rabaglia)
Rugby Parma – Union Rugby 96 5-0 (Furlotti (2), Rabaglia (2), Ronchini)
Rugby Parma – Benetton Treviso 0-2

SEMIFINALE 5/8 POSTO:
Rugby Parma – Amatori Milano 6-1 (Ruaro (2), Rabaglia (3), Frescura)

FINALE 5° POSTO:
Rugby Parma – Rugby Brescia 4-1 (Stefani, Bosi, Rabaglia (2))

Rugby Parma: Aimi, Bosi, Colombini, Comani, Ferrari, Frescura, Furlotti, Gazza, Lanfranchi, Mattioli, Montini, Pozzi, Rabaglia, Ronchini, Ruaro, Soncini, Stefani, Strini, Terranova.

 

FOTO DI ROBERTO RUARO

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